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Congiuntura Flash Centro Studi Confindustria (Giugno)

03/06/2019

Nel secondo trimestre il PIL italiano è atteso ancora debole, dopo che nel primo ha smesso di ridursi (+0,1%). Lo scenario, infatti, resta fragile. La produzione industriale è attesa in calo in aprile e in recupero a maggio; nel trimestre, secondo le stime CSC, sarebbe in flessione. Preoccupa il basso livello degli ordini industriali domestici, pur risaliti di poco a maggio.
L’export italiano di beni e servizi, nel primo trimestre, è cresciuto di poco (+0,2%), l’import è caduto (-1,5%), segnalando debolezza della domanda interna. L’export è sostenuto dall’accelerazione in Svizzera, Regno Unito (anche per anticipare possibili scenari negativi), USA, Giappone; resta debole in Turchia, America del Sud, Medio Oriente. Le indicazioni per il secondo trimestre sono incerte: ordini esteri in flessione nel manifatturiero, ma dinamica dell’euro che gioca a favore. Per gli investimenti il primo trimestre è stato positivo (+0,6%), grazie a quelli in costruzioni; in calo invece quelli in impianti e macchinari. Dagli indicatori per il secondo, pochi buoni segnali. A maggio la fiducia delle imprese è risalita, tornando ai livelli di fine 2018: il recupero è marcato nelle costruzioni, molto meno nel manifatturiero. Le condizioni in cui operano le aziende sono viste in peggioramento nel trimestre (indagine Banca d’Italia). E in aprile-maggio gli ordini interni dei produttori di beni strumentali sono rimasti fermi sui livelli del primo trimestre, più bassi rispetto a fine 2018.

Leggi la relazione completa del CSC

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