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Analisi congiunturale mercati energia e gas - Ottobre 2023

03/11/2023

La crisi in Medio Oriente, dopo l’attacco terroristico di Hamas a Israele, ha determinato nel mese di ottobre 2023 un aumento dei prezzi spot gas medi agli hub europei TTF e PSV che sono arrivati a oltre 43 €/MWh (+ 18% rispetto al mese precedente) e un aumento del prezzo dell’energia elettrica – PUN a 134,26 €/MWh (+16% rispetto al mese precedente).
Si registra, inoltre, un forte allargamento del differenziale Italia-estero (cfr. grafico prezzi medi mensili delle principali borse elettriche europee) perché i prezzi power spot degli altri Paesi restano stabili (Francia) o sono in calo (Germania e Spagna).

Se da un lato la solidità dei fondamentali domanda/offerta (ri)costruita nel corso dell’anno grazie alla diversificazione dei flussi di import gas da GNL (Norvegia e Nord Africa), al riempimento degli stoccaggi al 98%, alla persistente contrazione della domanda, alla alta produzione elettrica da fonte rinnovabile e dal nucleare francese, rende i mercati sicuramente più resilienti a shock esterni come quelli recenti, dall’altro lato i mercati, rispetto all’andamento tendenzialmente ribassista degli scorsi mesi, sembrano ora entrati in una nuova fase caratterizzata da maggiore incertezza e volatilità, con preoccupazioni per l’evoluzione del quadro geopolitico (ovvero il rischio di un coinvolgimento nel conflitto israelo-palestinese di altri attori mediorientali come l’Iran) - in un contesto peraltro di relazioni multilaterali già lacerato dalla guerra in Ucraina - e per l’andamento delle temperature con l’inverno ormai alle porte. La stessa Agenzia internazionale dell’energia nel Rapporto “Medium-Term Gas Report 2023”, recentemente pubblicato (ma redatto comunque prima dell’attacco di Hamas), con le proiezioni per il Q4-23 e oltre, avverte che, nonostante l’andamento favorevole dei primi 9 mesi dell’anno, i mercati gas globali sono ancora in una situazione di fragile equilibrio, in cui le forniture gas all’Europa sono relativamente limitate (l’aumento dell’offerta di GNL non sostituisce completamente la quasi sparizione del gas russo), i prezzi subiscono maggiore volatilità, e fattori di rischio come il clima freddo possono riaccendere la tensione.

ENTSO-G, l’organismo dei Gestori europei delle reti di trasporto gas, nel recente Rapporto “Winter Outlook 2023-2024”, che esegue le simulazioni di diversi scenari consumi/import/temperature/stoccaggi per il sistema gas europeo, segnala che, anche con l’attuale livello di riempimento stoccaggi ai massimi pluriennali, nel caso peggiore, cioè con inverno freddo (a livello del più freddo nell’ultimo decennio) e stop totale ai flussi via tubo di gas russo, il sistema gas europeo andrebbe in sofferenza, con rischio di stoccaggi vuoti a fine inverno e la necessità di adottare misure di contenimento dei consumi.

Rispetto a inizio mese, le quotazioni future power (cfr. grafico prezzi futures power delle principali borse europee) sono superiori circa del 10%: power Ita Cal24 =149,25 €/MWh, Cal25 =130,38 €/MWh; mentre le quotazioni gas (cfr. grafico prezzi futures gas delle principali borse europee) sono superiori circa del 20%: Gas PSV Cal24 = 54,546 €/MWh, Cal25 = 48,13 €/MWh.

Servizio Energia - adelucchi@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.583

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