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COVID-19 - istruzioni operative sulle nuove settimane CIG Covid del Decreto Fiscale

19/11/2021
INPS, con il messaggio n. 4034 del 18 novembre 2021, illustra gli indirizzi che attengono al nuovo periodo di trattamenti emergenziali richiedibili dai datori di lavoro e fornisce le prime istruzioni operative in attesa della circolare con cui illustrerà nel dettaglio le innovazioni apportate dal decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146 (“decreto Fiscale”).
 
Trattamenti di Assegno ordinario (ASO) e Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) per la causale “COVID-19”
L’Istituto spiega che il “decreto Fiscale”, all’articolo 11, comma 1, introduce un ulteriore periodo massimo di 13 settimane di trattamenti di Assegno ordinario (ASO) e Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD), senza contributo addizionale, che può essere richiesto dai datori di lavoro che sono costretti a interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, nel periodo ricompreso tra il 1° ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021, e nei confronti di lavoratori in forza al 22 ottobre 2021 (data di entrata in vigore del “decreto Fiscale”).
Per quel che concerne i destinatari, l’Istituto specifica che la previsione di cui al comma 1 del suddetto articolo 11 si rivolge ai datori di lavoro destinatari delle tutele del Fondo di integrazione salariale (FIS), dei Fondi di solidarietà bilaterali di cui agli articoli 26 e 40 del D.lgs 14 settembre 2015, n. 148, nonché a quelli che ricorrono alla CIGD.
L’Istituto chiarisce altresì che l’accesso al nuovo periodo di ASO e CIGD di tipo emergenziale potrà essere riconosciuto solamente una volta decorso il periodo precedentemente autorizzato. Laddove, quindi, non siano state richieste e autorizzate tutte le 28 settimane di trattamenti disciplinate dal “decreto Sostegni” (articolo 8, decreto-legge n. 41/2021), non sarà possibile per i datori di lavoro accedere al nuovo periodo di trattamenti emergenziali.
L'Istituto spiega altresì che, ai sensi del comma 7 dell’articolo 11 del “decreto Fiscale”, ai datori di lavoro che ricorrono alle misure di sostegno in parola permane il divieto di licenziamento per la durata della fruizione del trattamento di integrazione salariale richiesto (ASO e CIGD).
L’Istituto fa presente, inoltre, che - fino al 31 dicembre 2021 - resta parallelamente operante la disposizione di cui al richiamato articolo 8, comma 2, del decreto-legge n. 41/2021 (“decreto Sostegni”); l’Istituto chiarisce però che non possono essere autorizzati trattamenti di cui al citato articolo 8 per periodi sovrapposti, anche parzialmente, a quelli richiesti ai sensi del “decreto Fiscale”.
L’Istituto comunica quindi che la procedura di trasmissione delle domande con la nuova causale, denominata “COVID 19 - DL 146/21”, è già disponibile e che le stesse possono essere inviate, a prescindere dall’avvenuto rilascio dell’autorizzazione a tutte le 28 settimane di cui al “decreto Sostegni” da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto.
 
Domande di assegno ordinario del Fondo di integrazione salariale
L’Istituto richiama gli indirizzi contenuti nelle precedenti circolari pubblicate dallo stesso in materia. Ricorda altresì che, durante il periodo di percezione dell’assegno ordinario, limitatamente alle causali connesse all’emergenza da COVID-19, è erogata, ove spettante, la prestazione accessoria degli assegni al nucleo familiare (cfr. la circolare n. 88/2020).
 
Assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso
L’Istituto spiega che possono presentare domanda di assegno ordinario anche i datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale che, alla data del 22 ottobre 2021 (data di entrata in vigore del “decreto Fiscale”), hanno in corso un assegno di solidarietà. La concessione dell’assegno ordinario - che sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso - può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà, a totale copertura dell’orario di lavoro.
 
Servizio Previdenza - fscimone@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.469

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