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Conversione in legge del D.L. n. 146/2021 (c.d. Decreto Fisco Lavoro): principali misure in materia giuslavoristica

23/12/2021

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 17 dicembre 2021, n. 215 recante la "Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili". 

Per quanto concerne la materia giuslavoristica, in sede di conversione sono state apportate le seguenti principali modifiche:
Misure in materia di termini procedurali relativi ai trattamenti e assegni di integrazione salariale emergenziale (art. 11 bis)
I termini di decadenza per l'invio dei dati necessari per il conguaglio, il pagamento o per il saldo delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale collegati all'emergenza epidemiologica da COVID-19, scaduti tra il 31 gennaio e il 30 settembre 2021, sono differiti al 31 dicembre 2021.
Somministrazione di lavoro (Art. 11, comma 15)
In materia di somministrazione di lavoro è stato nuovamente modificato l’articolo 31, comma 1, D.Lgs. 81/2015, che consente l’impiego in somministrazione a tempo determinato, senza il limite dei 24 mesi, di lavoratori assunti a tempo indeterminato dall’agenzia: mentre nel testo del D.L. si stabilizzava tale misura (v. news del 3 novembre u.s.)  , ora è tornata a essere una misura temporanea, con la previsione della vigenza fino al 30 settembre 2022.
Disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 13)
La legge di conversione, modificando l'art. 14 del T.U. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008), introduce con riferimento all'attività dei lavoratori autonomi occasionali la previsione secondo cui, per contrastare forme elusive nell'utilizzo di tale tipologia contrattuale, l'avvio dell'attività di tali lavoratori è oggetto di preventiva comunicazione all'Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio, da parte del committente, secondo le modalità operative previste dall'art. 15, comma 3, del D.Lgs. n. 81/2015 per il lavoro intermittente. In caso di violazione, si applica la sanzione amministrativa da euro 500 a 2.500 in relazione a ciascun lavoratore autonomo occasionale per cui è stata omessa o ritardata la comunicazione.
Ci riserviamo di ritornare su tale nuovo adempimento non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.

Servizio Legislazione del lavoro - mbava@confindustria.ge.it - (+39) 010 8338.285

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